psicologa psicoterapeuta verona

INCONTRI CON LA COPPIA terapia di coppia

Dottoressa Nazarena Rossi

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Con consulenza o terapia di coppia, si fa riferimento a situazioni in cui uno o entrambi i membri della relazione si rivolgono ad un esperto per chiedere un parere-sostegno e/o intraprendere un percorso di consapevolezza, cambiamento, risoluzione di problemi-conflitti. Il terapeuta è una figura terza che, in virtù delle proprie competenze e della posizione super partes, fornisce elementi utili per far sì che i protagonisti della relazione possano prendere decisioni efficaci al benessere di entrambi e/o della famiglia. Il consulente si configura come un allenatore, un trainer, che lavora creando o promuovendo uno spirito di squadra: è chiaro che in una coppia, dove ci sono in gioco i sentimenti personali, non può esserci un vincitore o un vinto: o si vince o si perde entrambi.  Il macro obiettivo di un percorso di terapia di coppia è ampliare le prospettive e le possibilità dello scenario portato inizialmente dalle persone.Nelle storie che le persone mi portano, si possono rintracciare le teorie, le convinzioni e convenzioni sociali, i valori, che nel tempo hanno consolidato l’ idea che esse hanno della “coppia”, della “famiglia”, dell’ amore, della “storia ideale”.Un esempio può essere la difficoltà legata al non riuscire a mantenere nel tempo quella qualità che aveva caratterizzato l’incipit della relazione. Il periodo iniziale dell’ “innamoramento” , appartenente a un tempo passato, viene idealizzato e considerato il metro di misura per valutare l’evolversi della situazione nel presente, generando inevitabilmente un circuito conflittuale costituito da richieste inascoltate-aspettative deluse- frustrazione.Talvolta le situazioni critiche sono generate da asimmetrie, eccessive polarizzazioni di ruolo alimentate da alcune credenze e convenzioni sociali (si pensi alle coppie dove si sancisce che “l’uomo deve fare alcune cose”-“la donna si deve occupare di altre”) che non consentono agli individui di sperimentarsi e di evolversi nel tempo, pur seguendo un percorso comune.  Il lavoro consiste nell’andare a rintracciare le modalità che si sono cristallizzate, legate a convinzioni stereotipate dei ruoli e dei rapporti sentimentali, dando indicazioni pratiche che consentano ai membri della coppia di riposizionarsi nella relazione in modo paritario.Spesso i conflitti nella coppia sono generati da modalità comunicative che, ripetute nel tempo e generalizzate a diverse situazioni, si rivelano fallimentari. Le persone nella maggior parte dei casi non ne sono consapevoli, anzi, l’intenzione è di “voler risolvere le cose”, “migliorarle”; invece in questo modo si ottiene l’effetto contrario. Il lavoro che viene proposto è quello di selezionare le strategie funzionali agli obiettivi che ci si pone. Talvolta i problemi nascono dal fatto che un partner o entrambi sono convinti di “aver ragione” rispetto al modo di intendere la relazione: partendo da principi diversi (che non possono per definizione essere messi in discussione) si ritrovano a percorrere strade parallele destinate a non incontrarsi. Nessuno dei due è disposto a fare “un passo indietro” per capire le ragioni dell’altro e/o ridimensionare le proprie: l’unica strada è quella di imporre la propria visione. Come spesso accade, quando si sente di non avere margine di movimento e di scelta, si tende a difendersi ancora di più, rifiutando a priori le argomentazioni del partner. La proposta è quindi di allenarsi a mettersi nella prospettiva dell’altro, uscendo dall’ottica della “sfida” per iniziare a muoversi come una “squadra che si deve allenare ogni giorno per vincere una gara”. Si rintracciano così i punti d’incontro, che possano far sentire entrambi i membi della coppia protagonisti e artefici della relazione e quindi soddisfatti.