psicologa psicoterapeuta verona
Ecologia delle Relazioni: riflessioni sulla gestione della comunicazione a scuola
Dottoressa Nazarena Rossi
Promimpresa srl, società specializzata nell’erogazione di servizi formativi, mi ha chiesto di strutturare un intervento esperienziale, partendo dalla richiesta del Dirigente Scolastico che ha organizzato un percorso annuale di promozione del benessere organizzativo rivolto al personale dell’Istituto.
In precedenza è stato loro proposto il questionario Stress Lavoro Correlato per gli insegnanti (cfr. Legge 81/08), allo scopo di evidenziare eventuali criticità percepite, per affrontarle e prevenire la nascita di problematiche future.
Ho deciso quindi di utilizzare i risultati del questionario come punto di partenza per riflettere insieme agli insegnanti sui significati che essi hanno attribuito ai singoli item per decidere come rispondervi.
Ciò che è emerso in primis è che le domande del test, per come sono costruite, sono ampie e generiche; pertanto nel rispondere, ogni insegnante aveva preso le mosse da un proprio presupposto e criterio, che non necessariamente coincideva con quello dei colleghi. Si sono creati degli “impliciti” che davano per scontato che anche gli altri condividessero le medesime definizioni come ad esempio “benessere”, “malessere”, “soddisfazione”, “frustrazione”, “problema”.
Quindi ciò ci ha permesso di riflettere sull’importanza del linguaggio e della comunicazione e sulle situazioni critiche che si possono generare a partire dalle credenze e teorie personali, così come attraverso generalizzazioni, attribuzioni e in base a ruoli e posizioni.
Se l’obiettivo dichiarato dalla DS è costruire una scuola che sia una “comunità educante” non possiamo fare a meno di notare che le parole “comunità” e “comunicazione” hanno la medesima radice etimologica che rimanda all’azione di “mettere in comune”. Ecco quindi che abbiamo riflettuto sulla “condivisione” come strada maestra per poter lavorare in un ambiente che sia percepito come costruttivo da chi lo abita.
Siamo poi entrati nel merito della quotidianità del loro lavoro e abbiamo rintracciato delle situazioni che loro stessi percepiscono come problematiche, provando ad analizzarne gli aspetti costitutivi, allo scopo di rilevarne modalità costitutive, funzionali e non.
Infine attraverso l’attività delle simulate, occasioni virtuali per riflettere ed esaminare modalità “reali”, gli insegnanti hanno potuto recitare e osservare i loro ruoli e quelli degli altri protagonisti, per coglierne le implicazioni in maniera maggiormente vivida, sia come attori che come osservatori.
Un solo incontro non aveva per definizione la pretesa di raggiungere obiettivi di cambiamento; l’intento è stato quello di fornire alcuni spunti di riflessione, con la speranza che possano aver generato ulteriori interrogativi sul proprio operato di insegnanti.








